Cd
Registrato con il prezioso apporto di Lorenzo Monti al Bips Studio di Milano, “70” ha avuto una gestazione lirica e sonora abbastanza intensa. Diversi mesi di prove dedicate alla scrittura delle canzoni hanno permesso al gruppo di mettere a fuoco il messaggio, i suoni e gli arrangiamenti di ogni singola canzone. In studio i Primodraft hanno trovato la dimensione ideale lavorando alle riprese per una settimana consecutiva trasferendovi tutta la propria strumentazione composta quasi esclusivamente da strumenti vintage. Il calore dei suoni sprigionati all’interno della stanza di ripresa contrapposto al freddo clima di dicembre hanno caratterizzato il modo di vivere intensamente l’esperienza della registrazione di un disco. I momenti e le atmosfere percorse nuovamente nei primi mesi del 2005 durante le fasi di mixaggio fanno pensare ad un album di fotografie con l’emblematica immagine di copertina a consigliare l’approccio ideale per immergersi in “70”.
Un vecchio pianoforte a coda Kawaii circondato da un Vox AC30 del ’69 ed un Fender Twin del ’71, i fusti profondi del set di batteria ed il basso pre amplificato suonato in regia, il fragore dei complementi d’arredo ed il silenzio della stanza convivono profondamente nelle note di “70”. Le varie combinazioni tra i due amplificatori principali affiancati all’occorrenza da un Orange ed un Marshall hanno valorizzato le numerose chitarre utilizzate sia nelle interpretazioni pulite che in quelle distorte. Molte sei corde d’annata tra cui Rickenbacker, Epiphone, Gibson Sg, e due Telecaster sono state le protagoniste sia nei suoni clean che nei crunch. Nella grande mole di effetti utilizzati non si puo’ tralasciare l’utilizzo dell’echo a nastro impiegato anche in fase di mix per altri strumenti. I Sinth sia analogici che digitali sono stati sfruttati con filtri tra cui il ring modulator, effetto spesso fuori controllo ma affascinante e imprevedibile. Gli ingredienti che compongono il sonoro del disco sono stati scelti per valorizzare al meglio il tentativo di emozionare insito nel dna di ogni componente dei Primodraft.
I testi di 70
Raccontare uno stato d’animo, un luogo visitato, un incontro, un fatto storico, una sensazione, farlo facendo convivere la lingua inglese con quella italiana confrontandone la musicalità. Due modi di esprimersi per comunicare in maniera universale. Partendo da esperienze personali le parole di “70” descrivono le emozioni che si provano nell’avere a che fare con altre persone affrontando i sentimenti sia positivi che negativi. Riflessioni e frasi ad effetto si alternano in scritti più o meno approfonditi, talvolta con brevi concetti essenziali altre scegliendo una sequenza di immagini descritte come una macchina da presa mentre riprende il paesaggio circostante. Scavarsi dentro per cercare delle risposte, conoscere le proprie possibilità e imparare a decifrarne i messaggi, mettere le proprie emozioni a disposizione di tutti alla ricerca della purezza e dell’onestà accostando alla drammaticità delle note un impulso positivo e solare.
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